Caprile
Il proposito di un progetto fotografico sull’Istituto Agrario “A. Cecchi” di Pesaro nasce nell’ambito di una ricerca sviluppata con l’associazione “L’altro Mare” sulla fragilità della Terra del Parco Regionale del San Bartolo.
In questa ottica, Villa Caprile rappresenta un luogo emblematico, in cui la Terra non è solo paesaggio ma anche materia di studio, cura e formazione
Qui, tra le aule e i giardini, si studia quotidianamente la cura del suolo, della flora, della fauna e questo aspetto si intreccia con la fragilità dell’adolescenza degli studenti della scuola, fase di crescita, tensioni e trasformazione. Il progetto intende esplorare, attraverso il linguaggio fotografico, questa relazione tra formazione agricola e formazione umana.
Questo progetto è anche un ritorno dentro un luogo che mi ha formato.
Guardando gli studenti di oggi, rivedo gesti che erano anche miei: il modo di appoggiarsi a un muro, di abbassare lo sguardo, di cercare una posizione nel gruppo. Non è nostalgia. È un confronto silenzioso tra due tempi della stessa età. Il contesto è rimasto. Cambiano i volti, resta l’incertezza di chi sta diventando qualcosa che ancora non conosce.